I giochi di cooperazione o cooperativi

Vi sono diverse definizioni di “gioco” provenienti dagli ambienti della psicologia, della psicoanalisi, della sociologia, della storia, dell’etologia… e vi sono diverse tipologie di giochi: da tavolo, di gruppo, di società, di ruolo, simbolici ecc. Molti giochi possono essere “giocati” da soli o in gruppo. I giochi di gruppo possono essere giochi competitivi o giochi cooperativi. Per approfondire la teoria scarica il PDF: TEORIA-giochi-cooperativi
Prendiamo qui in considerazione i giochi cooperativi la cui qualità specifica è il piacere di giocare ed è ciò che li distingue dai giochi competitivi e dalle gare. Quando si gioca per vincere, con l’obiettivo di essere giudicato migliore degli altri, prevalgono la sfida , la competizione, spesso l’aggressività.
Nei giochi cooperativi, invece, tutti si possono divertire e tutti possono partecipare in uno stile di gioco basato sull’accettazione, sulla conoscenza reciproca e sull’affiatamento in cui ciascuno può trovare un senso comunitario e un migliore equilibrio con il gruppo e il gruppo può trovare sempre nuovi obiettivi comuni da raggiungere creando un clima di fiducia e rispetto reciproco nel quale può crescere l’autostima di ognuno. Lo stile del gioco determina la differenza tra giochi cooperativi e non. Infatti un gruppo abituato alla competizione potrà riuscire a giocare in modo competitivo anche quando le regole non prevedono né vincitori né esclusi. E un gruppo abituato alla cooperazione potrà giocare a calcio dando più importanza alla cooperazione interna a ogni squadra che al risultato finale in termini di gol. All’interno di un gioco cooperativo ogni partecipante dà inizialmente nella misura in cui è capace e viene stimolato dal gruppo a dare di più nel momento in cui si ampliano gli obiettivi comuni del gruppo stesso. La sfida, in ogni caso, non è mai con gli altri, ma con se stessi, perché l’obiettivo finale è lo stare bene all’interno del gruppo e il condividere con gli altri lo stare bene del gruppo stesso. Ecco perché alla fin fine la cosa più importante diventa il fatto stesso del giocare e non il risultato finale del gioco.
Ecco quindi che, poiché i giochi cooperativi sviluppano un senso comunitario basato sull’accettazione di se stessi e dell’altro, sulla conoscenza reciproca, sul rispetto, sulla creazione di un clima di fiducia, possono essere utilizzati per educare alla pace, per creare una cultura di pace. Vedere a questo proposito il libro:  NOVARA D., L’istinto di pace, Edizioni Gruppo Abele, Torino 2002.
Potete scaricare un elenco di giochi cooperativi .

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