Il parto in anonimato

 

TUTTE LE DONNE CHE ASPETTANO UN BAMBINO, nubili o sposate, straniere con il permesso di soggiorno o clandestine, HANNO LA GARANZIA DI PARTORIRE NEL PIU’ASSOLUTO SEGRETO, SENZA DARE IL PRPRIO NOME, IN QUALUNQUE OSPEDALE e di poter dare in adozione immediata il bambino.

TUTTE LE DONNE, CHE ASPETTANO UN BAMBINO E INTENDONO RICONOSCERLO O NON RICONOSCERLO HANNO DIRITTO AD ESSERE AIUTATE E, SE NECESSARIO, ASSISTITE NEI CASI DI EMERGENZA O DI GRAVI DIFFICOLTA. Questa scelta protegge dall’abbandono per strada e dall’infanticidio.

 Scarica il volantino: Parto segreto 50x70_A.pdf

La vigente normativa consente alla madre di non riconoscere il bambino e di lasciarlo nell’Ospedale dove è nato (DPR 396/2000, art. 30) affinché sia assicurata l’assistenza e anche la sua tutela giuridica. Il nome della madre rimane per sempre segreto e nell’atto di nascita del bambino viene scritto “nato da donna che non consente di essere nominata”., l’articolo 93 del Codice per la protezione dei dati personali (D.lgs196/2003 prevede, nel caso in cui sia stata fatta la dichiarazione di non menzione, per il rilascio del certificato di assistenza al parto o della cartella clinica, particolari cautele volte a impedire che la madre possa essere identificata.

 

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