Inquinamento da farmaci e abuso di antibiotici

I farmaci usati in modo eccessivo o scorretto creano problemi di salute pubblica e inquinamento ambientale. Già dal 2004 l’Organizzazione Mondiale della Sanità rilevava che nel mondo circa la metà degli antibiotici viene prescritta in maniera non rigorosa, e che l’uso inadeguato degli antibiotici nuoce alla loro efficacia. Inoltre l’abuso che se ne fa provoca l’apparizione di organismi in grado di resistere al loro attacco.
L’Italia detiene il poco invidiabile primato tra i paesi europei nell’uso di questi farmaci (57% contro il 40% europei), con un enorme spreco di denaro e di ulteriori rischi per la salute pubblica: indebolimento delle difese immunitarie, carico tossico non indifferente per il fegato (studio del 2009 pubblicato da Eurobarometro).
Dopo che sono stati somministrati ad esseri umani o animali, molti farmaci non sono metabolizzati e possono essere eliminati con le urine o le feci. Mediante il calcolo dei carichi ambientali teorici, ottenuti moltiplicando i quantitativi venduti di ogni farmaco per la sua percentuale di metabolizzazione, è possibile identificare una serie di farmaci che si trovano nelle acque di scarico e di fiumi e laghi.  Anche se le concentrazioni sono relativamente basse, il fenomeno è preoccupante perché sono sostanze biologicamente attive anche a piccole dosi. Studi recenti hanno dimostrato che miscele di farmaci, in composizioni e concentrazioni simili a quelle effettivamente riscontrate nell’ambiente in Italia, possono avere effetti ecotossici, in particolare gli antibiotici. In uno studio di Martinez, J.M. (2009 Environmental pollution by antibiotics and by antibiotic resistance determinants. Environmental Pollution. Volume 157, pagg. 2893-2902), anche gli antibiotici riversati nell’ambiente possono far sviluppare ai micoorganismi una resistenza: i batteri si evolvono e trovano modi di sopravvivere agli antibiotici più velocemente di quanto la ricerca non sia in grado di inventarne di nuovi!
Ricordiamoci che
– gli antibiotici vanno assunti solo se prescritti dal medico e che
servono a combattere i batteri, non i virus; quindi sono inefficaci nelle malattie di origine virale come raffreddore, influenza ecc.;

- occorre assumerli per il tempo e nelle dosi indicate dal medico per ridurre l’insorgere di effetti collaterali e antibiotico-resistenza.

Puoi stampare il poster della campagna AIFA e affiggerlo in scuole, luoghi di lavoro ecc.
Stampa- contro l’abuso di antibiotici

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